In questa pagina mettiamo a disposizione un modulo delega restituzione Telepass WORD e PDF editabile da scaricare e stampare.
Quando il titolare di un contratto Telepass decide di sostituire l’unità in utilizzo, perché difettosa, obsoleta o perché intende passare al modello europeo, il rapporto con la società di telepedaggio si intreccia con una serie di obblighi materiali e formali che non possono essere elusi. La procedura standard ruota attorno a due canali: la richiesta telematica tramite applicazione o Area Riservata, che consente di scegliere tra spedizione a domicilio o ritiro in un punto fisico, e la sostituzione diretta presso un Telepass Store, un Centro Servizi o un Telepass Point convenzionato. In entrambe le ipotesi il cliente deve restituire il vecchio dispositivo entro venti giorni dal ricevimento di quello nuovo; se non lo fa subentra la penale contrattuale di venticinque euro prevista dalle Norme e condizioni del servizio. Nel percorso fisico la restituzione è contestuale alla consegna del nuovo apparecchio, mentre nella procedura con spedizione è il cliente che, ricevuto il pacco, provvede al reso stampando l’etichetta scaricata dall’area personale e scegliendo tra consegna in ufficio postale e ritiro a domicilio. La sostituzione è gratuita quando avviene allo sportello oppure tramite applicazione con ritiro in Telepass Point; diventa invece onerosa se si sceglie la spedizione a domicilio. Telepass giustifica la tariffa come costo di logistica e la addebita sulla prima fattura utile. L’operazione potrebbe sembrare semplice, ma assume contorni più complessi quando il cliente non può presentarsi di persona: viaggio di lavoro, indisponibilità fisica, residenza all’estero. Per evitare ritardi e penali, l’ordinamento offre la via della delega, ossia di un mandato con rappresentanza che abilita un terzo a ritirare il nuovo dispositivo e a restituire quello vecchio in nome e per conto del titolare.
Indice
Come Scrivere una Delega per Sostituzione Telepass
La delega è una scrittura privata che ricalca lo schema della procura speciale di cui agli articoli 1387 e 1392 del codice civile. La validità non dipende da formule particolari, ma dal contenuto minimo che consente all’operatore di Punto Blu o Telepass Point di verificare legittimazione e identità. Occorre pertanto indicare dati anagrafici e codice fiscale del delegante, numero di contratto, codice identificativo del dispositivo da sostituire, dati del delegato con estremi del documento di riconoscimento, autorizzazione esplicita a ritirare e a riconsegnare, oltre che l’assunzione di responsabilità per la custodia del nuovo Telepass fino alla consegna al mandante. Il modulo va firmato in originale dal delegante e accompagnato da fotocopia leggibile del suo documento; la mancanza di uno solo di questi elementi comporta il rifiuto dell’operazione, poiché l’addetto non può validare il passaggio di proprietà funzionale dell’unità senza prova certa della volontà del titolare.
Sul piano delle responsabilità la delega non produce un effetto liberatorio per il titolare del contratto. Se il delegato omette di presentarsi entro il termine, smarrisce il dispositivo o non restituisce tempestivamente l’unità dismessa, Telepass addebiterà comunque la penale al titolare, il quale potrà rivalersi sul delegato in forza del rapporto di mandato. La prudenza suggerisce di scegliere un incaricato affidabile, di farsi inviare la copia della ricevuta rilasciata dal Telepass Point, che riporta data, ora e numero identificativo del nuovo dispositivo, e di conservare una scansione della delega per eventuali contestazioni. In caso di sostituzione con spedizione, il delegato dovrà curare il reso del vecchio Telepass usando esclusivamente le modalità previste e allegare all’etichetta di reso la delega stessa: in assenza di prova documentale Telepass non collega il pacco al contratto e il rischio di penale rimane in capo al mandante.
Un tema importante è l’utilizzo del dispositivo nelle venti giornate tra consegna del nuovo e restituzione del vecchio. Telepass precisa che il vecchio apparecchio rimane attivo fino al momento in cui il sistema registra il rientro; l’uso residuale è consentito ma sconsigliato per evitare transiti attribuiti a un apparato poi dichiarato dismesso. Il mandato dovrebbe chiarire che il delegato, una volta ritirato il nuovo Telepass, provvede a disattivare quello vecchio consegnandolo immediatamente al punto fisico o imbustandolo per il reso: ciò azzera il rischio di pedaggi non voluti addebitati sul contratto già associato al nuovo codice.
Per quanto riguarda i dati personali la delega produce un duplice trattamento: Telepass registra il documento del delegato per fini antiriciclaggio e antifrode, mentre il delegante comunica i propri dati a un terzo. Il modulo integra l’informativa privacy e la base giuridica è l’esecuzione del contratto e il legittimo interesse alla corretta gestione del servizio. Il delegato viene designato “soggetto autorizzato” al trattamento limitatamente all’adempimento; qualsiasi ulteriore uso dei dati (fotocopia dei documenti, numeri di telefono) sarebbe illecito. Il titolare che tema un indebito utilizzo può oscurare, sulle copie dei documenti, gli elementi non necessari all’identificazione (per esempio la residenza), lasciando visibili foto, nome, data di nascita e numero del documento; la prassi è stata reputata lecita dal Garante della privacy in tema di deleghe per servizi di pubblica utilità.
Il quadro si complica se il contratto Telepass è cointestato a più persone, caso tipico dei conti correnti cointestati su cui viene appoggiato il servizio. Le condizioni generali prevedono che la gestione dei dispositivi sia affidata all’utente primario, individuato all’atto della stipula; se la delega proviene da soggetto diverso, Telepass richiede comunque l’autorizzazione del primario. È dunque opportuno allegare al modulo una dichiarazione del contitolare principale che ratifica la delega oppure che sottoscrive egli stesso il modulo come mandante.
Un ultimo profilo riguarda gli abbonamenti agevolati gestiti da concessionarie autostradali specifiche, come ATIVA o SITAF. In caso di sostituzione il cliente deve comunicare il nuovo numero di apparato alle società concessionarie per non perdere gli sconti. Qualora la sostituzione sia effettuata da un delegato, la delega dovrebbe estendere il mandato alla comunicazione dei dati alle concessionarie o, in alternativa, prevedere che il delegato trasmetta al titolare copia della ricevuta con il nuovo numero, per fare in modo che questi provveda di persona via mail ai centri servizi.

Modulo Delega Sostituzione Telepass Word
Il fac simile delega sostituzione Telepass che si trova in questa sezione è disponibile in formato Word. Il file Doc può essere scaricato e stampato per la compilazione, in modo da inserire i dati necessari prima di effettuare la stampa.
Fac Simile Delega Sostituzione Telepass PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modulo delega sostituzione Telepass PDF editabile da compilare con i dati indicati in precedenza.