In questa pagina mettiamo a disposizione un modello delega ritiro pergamena di laurea WORD e PDF editabile da scaricare e stampare.
La delega per il ritiro della pergamena di laurea è la dichiarazione con cui il laureato (titolare del titolo) autorizza un’altra persona a presentarsi presso la segreteria/ufficio competente dell’Ateneo e a ritirare materialmente la pergamena e l’eventuale documentazione di consegna. Sul piano giuridico si tratta di un conferimento di potere limitato a un atto specifico (ritiro di un documento), tipico nei rapporti con una pubblica amministrazione. La pergamena è infatti rilasciata dall’università nell’esercizio di una funzione pubblica e il ritiro avviene attraverso procedure amministrative che mirano a garantire identificazione certa dell’avente diritto e tracciabilità della consegna.
Indice
Come Scrivere una Delega per Ritiro della Pergamena di Laurea
Nella prassi italiana la delega è normalmente ammessa e molto diffusa, ma non esiste un modello unico nazionale: ogni Ateneo disciplina tempi, modalità e uffici di ritiro (sportello, appuntamento, prenotazione, sedi decentrate) e richiede una combinazione di documenti per la verifica dell’identità e della regolarità amministrativa (ad esempio assolvimento dell’imposta di bollo o di eventuali contributi).
La base “di sistema” che spiega perché spesso viene richiesta la copia del documento di identità del delegante non è una norma che parla specificamente di pergamene, ma la disciplina generale sulla presentazione di istanze e dichiarazioni alla pubblica amministrazione. L’art. 38 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che le istanze e le dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione (o ai gestori di pubblici servizi) sono sottoscritte dall’interessato in presenza del dipendente addetto oppure sottoscritte e presentate unitamente a copia fotostatica non autenticata del documento di identità del sottoscrittore; la copia è inserita nel fascicolo.
Anche quando l’università non tratta la delega come “istanza” in senso stretto, la logica di identificazione del firmatario è la stessa: la copia del documento del delegante serve a rendere verificabile la provenienza della firma e a ridurre contestazioni (“non ho mai delegato”) o rischi di consegna indebita. È per questo che molti moduli di delega universitaria includono la clausola “allegare copia del documento del delegante” e, talvolta, richiedono anche copia del documento del delegato, oltre all’esibizione dell’originale allo sportello.
Una delega “legalmente solida” per il ritiro della pergamena dovrebbe essere redatta in carta semplice, datata e firmata dal laureato, e dovrebbe identificare in modo univoco sia il delegante sia il delegato. È opportuno inserire i dati anagrafici essenziali di entrambi (nome, cognome, data e luogo di nascita, codice fiscale e residenza) e indicare con chiarezza l’oggetto del ritiro, cioè “pergamena di laurea” con specifica dell’Ateneo, del corso di studio, della data di conseguimento del titolo e, se disponibile, della matricola. Molti fac simile universitari riportano esattamente questa impostazione, con campi per corso e data di laurea e, a volte, per matricola, proprio per evitare omonimie e per agganciare la delega alla pratica corretta.
È altrettanto utile indicare l’ufficio presso cui si ritira (segreteria studenti/didattica/post lauream) e la sede, soprattutto quando l’Ateneo ha più sportelli o poli. Se il ritiro avviene su appuntamento, la delega dovrebbe richiamare l’appuntamento fissato, perché alcune università richiedono prima la prenotazione e poi consentono il ritiro in presenza.
Quanto ai documenti che il delegato deve portare, la combinazione più comune è la seguente: la delega originale firmata dal laureato, una copia fronte/retro del documento di identità del laureato, e un documento originale del delegato in corso di validità. Questa triade è esplicitata in modo molto chiaro da più atenei.
Alcuni uffici richiedono anche la copia del documento del delegato (oltre all’esibizione dell’originale), come risulta da modelli predisposti da vari atenei.
Se l’Ateneo utilizza un proprio modulo, conviene usare quello: spesso contiene già le frasi e i campi necessari e riduce il rischio che l’operatore respinga la pratica per mancanza di informazioni (ad esempio perché non è indicata la matricola o non è specificato cosa si ritira). Un esempio minimale e molto diffuso è il fac-simile che si limita a “DELEGA il/la sig./a ___ al ritiro della pergamena di laurea”, ma nella pratica è preferibile aggiungere i riferimenti del titolo e della carriera.
Un tema ricorrente nella gestione del ritiro è l’imposta di bollo o, più in generale, gli importi dovuti per rilascio/pergamena. Non esiste un trattamento uniforme in assoluto, perché alcune università richiedono marca da bollo “fisica” da 16 euro in sede di ritiro, altre prevedono bollo virtuale già assolto in fase di domanda di laurea, altre ancora gestiscono pagamenti tramite PagoPA o procedure interne, e spesso vi sono differenze in base all’anno di laurea o al tipo di titolo (laurea, master, dottorato, duplicato).
È utile anche comprendere la differenza tra ritiro “normale” e casi particolari, perché cambia il livello di formalità richiesto. Se il ritiro riguarda un duplicato (per smarrimento o deterioramento della pergamena), gli Atenei spesso chiedono istanza formale, marca da bollo, eventuali spese di stampa e una procedura più rigorosa; in tali casi, la delega può non essere sufficiente da sola e può essere richiesta una domanda firmata dal titolare e presentata con modalità specifiche.
Università degli studi di Padova
Se il laureato non può delegare perché è all’estero o impossibilitato, molti Atenei offrono la spedizione, ma con regole e costi propri; l’Università di Genova, ad esempio, prevede un servizio di spedizione con pagamento tramite PagoPA e modalità dedicate.
In scenari di spedizione o di rilascio particolare, la delega va coordinata con l’istanza e con le istruzioni specifiche dell’Ateneo.
Un altro profilo “legale” importante è l’autenticazione della firma. Per il ritiro della pergamena, nella quasi totalità dei casi, l’università accetta una delega in carta semplice con copia del documento, senza autentica. Questo perché l’ufficio non sta ricevendo una “dichiarazione sostitutiva” complessa o un atto dispositivo verso terzi, ma sta verificando la volontà del titolare a farsi rappresentare nel ritiro. L’autentica della firma, in Italia, è tipicamente richiesta in contesti specifici previsti dalla legge (ad esempio alcune dichiarazioni sostitutive prodotte a privati che accettano la semplificazione) e viene effettuata da pubblici ufficiali competenti secondo il D.P.R. 445/2000.
In concreto, se l’Ateneo pretende l’autentica (ipotesi rara ma possibile in casi “sensibili”), lo dichiarerà nelle proprie istruzioni; in assenza, una delega semplice è lo standard. L’errore da evitare è “complicare” la delega senza necessità: una delega con autentica può essere accettata, ma non sostituisce comunque eventuali requisiti ulteriori richiesti dall’università (pagamenti, prenotazioni, documenti).
Dal punto di vista della protezione dei dati personali, la delega comporta normalmente la consegna di copie di documenti di identità. Qui è opportuno applicare un criterio di prudenza: il GDPR richiede che i dati siano adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario (“minimizzazione”), e che siano conservati per un tempo non superiore al conseguimento delle finalità.
Le università, in quanto titolari del trattamento, sono tenute a gestire correttamente queste copie nei propri fascicoli; dal lato del laureato, è consigliabile fornire solo quanto richiesto e, se si inviano copie via email, utilizzare canali ufficiali dell’Ateneo e, ove possibile, oscurare dati non necessari (ad esempio elementi del documento che l’ufficio non richiede) senza però rendere il documento inutilizzabile ai fini della verifica. In caso di consegna allo sportello, la richiesta di copia del documento del delegante è generalmente giustificata dalla necessità di correlare la firma e la volontà dell’interessato, come previsto dal meccanismo del D.P.R. 445/2000 per istanze e dichiarazioni presentate non in presenza.
In termini di “buona redazione”, è utile inserire nella delega anche una formula chiara sui limiti: autorizzazione esclusiva al ritiro della pergamena, senza ulteriori poteri. Questo evita fraintendimenti se, contestualmente al ritiro, l’ufficio propone al delegato la firma di istanze accessorie o la richiesta di certificati ulteriori: il delegato non dovrebbe assumere impegni diversi da quelli espressamente delegati, e l’ufficio può limitarsi alla consegna. Nella stessa logica, conviene che il delegato richieda una ricevuta o un timbro di consegna (quando previsto) e che il laureato conservi una copia della delega e degli allegati usati, perché ciò tutela entrambe le parti in caso di contestazioni sulla consegna.
Infine, va ricordato che il ritiro della pergamena spesso è subordinato a condizioni amministrative interne (regolarità contributiva, pratiche chiuse, bollo assolto). In caso di ritiro per delega, è prudente che il laureato verifichi prima con l’Ateneo la disponibilità della pergamena e i requisiti di ritiro: molti uffici pubblicano pagine dedicate, FAQ e modulistica, e alcuni richiedono prenotazione o appuntamento.
Una delega perfetta non supera, da sola, l’assenza della pergamena o la mancanza di un pagamento dovuto; serve invece a rendere “pulita” la consegna quando tutto il resto è in ordine.

Modello Delega per Ritiro Pergamena di Laurea Word
Il fac simile delega ritiro pergamena di laurea che si trova in questa sezione è disponibile in formato Word. Il file Doc può essere scaricato e stampato per la compilazione, in modo da inserire i dati necessari prima di effettuare la stampa.
Modulo Delega per Ritiro della Pergamena di Laurea PDF Editabile
Di seguito viene messo a disposizione un modulo delega ritiro pergamena di laurea PDF editabile da compilare con i dati indicati in precedenza.